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LAVERDA F8L I-SALE

BACK Description:

Il Falco I-SALE  è un monoplano ad ala bassa con carrello triciclo retrattile), motorizzato con un LYcoming O320 O-320-B3B da 160 hp con 'elica bipala Hartzell a velocità costante.  Fa parte della IV serie di Falco prodotti da LAVERDA e porta il NC 408 (IV serie, esemplare numero 08). E’ immatricolato per tre posti purché il terzo passeggero, nel sedile posteriore, non superi il peso di trenta chilogrammi con un bagaglio massimo di dieci chili. 
La costruzione del n° 08 della serie parte nel 1964 e viene immatricolato nel 1966 a nome dell’Aeroclub “L. Gori” di Firenze. Passa di mano nel 1973, sempre a Firenze per poi trasferirsi a Roma nel 1991. Ci piace ricordare che nel 1996 diventa di proprietà di una delle più affascinanti attrici dell’epoca, Rosalba Neri. Infine, nel 2004, torna nella sua Trento dove era stato costruito. Oggi vive orgogliosamente coccolato - come sempre lo è stato anche in passato - in Toscana presso l’aviosuperficie Montecchio Santa Apollonia insieme all’altro Falco preserie I-TRIP.  
Nel corso degli anni ha cambiato tre volte livrea ed oggi indossa l’ultima sgargiante, concepita per essere facilmente visibile nelle alpi dove ha volato per anni. 
Le altre poche modifiche apportate riguardano le ruote del carrello principale più piccole di diametro, ma più larghe ed i freni a disco maggiorati. Per il resto è originale in ogni parte compreso il pannello strumenti solo in parte riorganizzato per ragioni ergonomiche. Il canopy è quello originale non ribassato. 
Stiamo valutando la possibilità di ripristinare la livrea originale che per i quarta serie era la sola grigio metallizzato e rosso vinaccia che fa apprezzare le linee pulite e filanti  di questa stupenda  “Ferrari dell’aria”.

La seconda livrea esibita dal "SALE" nella sua vita

Livrea attuale

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  • History

    L’immortale Falco di Frati ha portato una ventata di innovazione negli anni in cui è stato concepito che mai si era vista prima di allora in ambito di aviazione generale. E’ un capolavoro di falegnameria aeronautica avendo una fusoliera con struttura a guscio di compensato piegato su superfici coniche e sferiche. L’ala è a profilo laminare con piani mobili inizialmente intelati e, dalla seconda serie in poi, in alluminio. Per le sue caratteristiche di volo e costruttive rimane una pietra miliare nella storia del volo. 
    Lo spunto per la sua progettazione viene dalla richiesta fatta, nei primi anni cinquanta direttamente all’Ing. Stelio Frati, di progettare un aereo che potesse gareggiare al Rally di Sicilia, la più importante gara aeronautica di velocità dell’epoca. Siamo nell’era automobilistica della Lancia Aurelia, della Fiat Campagnola AR51, della gloriosa Fiat 100 e  deve ancora arrivare la Fiat 600. Tra le più blasonate del periodo citiamo la Ferrari 212 Inter, la 342 America e la 375 America, ancora oggi evocative di quel sogno americano che spingerà Aeromere a denominare Falco America tutta la III serie.
    Fin dal primo volo -  il 15 giugno 1955, presso l’aeroporto di Linate -  l’F8 immatricolato I-RAID pilotato da Ettore Wengi, manifestò le sue grandi doti velocistiche ed acrobatiche.  Ma con i suoi 90 hp era decisamente sotto potenziato, non adatto ad operare in campi erbosi ed eccessivamente sensibile nei comandi da renderlo poco stabile nelle fasi di avvicinamento ed atterraggio. In sintesi un piccolo purosangue non adatto a tutti i piloti.  Il secondo prototipo di Aviamilano , I-TRIP, verrà motorizzato con un più potente Lycoming O-290-D2B da 135 hp con una elica a passo fisso. L’F8L dotato di un'ala allungata di 20 cm e di una coda leggermente ridisegnata, con una spina dorsale capace di rendere il volo più stabile, risultò più docile nei comandi e affidabile, adesso adatto alla produzione seriale. 
    Dalla seconda serie in poi si apportano sostanziali modifiche al piano di coda che viene aumentato sia nel piano verticale che orizzontale a discapito della velocità, ma a favore di una migliorata stabilità alle basse velocità e bilanciamento al variare del carico trasportato. I motori utilizzati sono Lycoming da 150 hp e l’elica diventa a giri costanti. La quarta serie, rivista per il mercato americano, viene motorizzata con un più potente Lycoming da 160 hp silenziato e la strumentazione viene sostituita da metrica a statutaria USA.  
    Come tutti gli aerei di Frati, anche il Falco ha una storia tormentata proprio per le difficoltà costruttive che esso presenta. Le quattro serie prodotte rimandano a ben tre diverse aziende che a fatica ne hanno prodotto poco più di cento, per l’esattezza centodieci in undici anni. 
    Per costruire un Falco occorrono infatti migliaia di ore di mastri d’ascia, veri artisti del legno. Oggi la sua costruzione, nonostante l’evoluzione tecnologica industriale, risulterebbe improponibile per gli alti costi di realizzazione. 
    All’inizio degli anni ottanta, la statunitense Sequoia Aircraft Company di Richmond, Virginia, rileva i diritti di costruzione della II serie, direttamente da Stelio Frati, per iniziarne la produzione in kit. Vengono apportate alcune modifiche aerodinamiche, rendendolo così ancora più perforamante. Tuttavia, gli alti costi del kit avanzato e la grande quantità di tempo  richiesto per la costruzione amatoriale, hanno fatto capitolare anche questa iniziativa costringendo la Sequoia a chiudere i battenti.   
    Proprio per questo motivo il Falco rimane leggenda, tutt’oggi oggetto del desiderio, difficile da reperire nel mercato ed ancora insuperato per eleganza e prestazioni. Sogno di molti piloti per le sue linee filanti, oggi è oggetto di culto tra i più apprezzati dagli amanti del vintage. Non facile da reperire nel mercato, viene spesso tramandato di padre in figlio. Qualcuno ama paragonare il Falco ad un violino Stradivari o ad una barca Sangermani, ossia oggetti di grande prestigio, testimoni di un mondo di artisti artigiani che oggi abbiamo definitivamente perso. 
    La produzione del F.8L Falco in numeri:

    F.8L Falco Serie I: 10 esemplari (I-TRIP inclusa) costruiti da Aviamilano con motore Lycoming O-290-D2B da 135 hp ed elica a passo fisso.

    F.8L Falco Serie II: 20 esemplari (11 per Aviamilano) prodotti nel periodo 1957-1958 con motore Lycoming O-320-A2A da 150 hp trainato a scelta o da un'elica bipala a passo fisso o da un'elica a velocità costante. Questo nuovo modello si distingueva esternamente dal precedente per l'adozione di un nuovo parabrezza, senza montante centrale. Un esemplare fu motorizzato con un Lycoming O-340 da 170 hp.

    Serie F.8L Falco III: il Falco subì una serie di modifiche per soddisfare la certificazione americana CAR Part 3 (tra gli altri, comandi di volo metallici, struttura rinforzata per un fattore di carico di 8,7 g a pieno carico e 9,7 g per acrobazia). 60 esemplari furono costruiti dalla ditta Aeromere, talvolta commercializzato con il nome di Aeromere Falco America.

    F.8L Falco Serie IV: L'azienda Laverda, che acquisì Aeromere nel 1964, cercò nel 1968 di rilanciare la produzione del F.8L proponendolo con un Lycoming O-320-B3B da 160 hp trainato da un'elica bipala a velocità costante. Riconoscibile per i tubi di scarico sui lati del cofano, questo modello fu prodotto in soli 20 esemplari, commercializzato come Laverda Super Falco.

    Specs

    Piloti:         1
    Passeggeri:    1+1 (nel sedile posteriore peso massimo passeggero 30Kg).

    Categorie di impiego:     NORMALE, UTILITY e ACROBATICA.

    Dimensioni principali:    Apetura alare                        m 8.00
                                       Lunghezza:                          m 6.50
                                       Superficie alare:                   mq 10.00

    Profilo:                                     NACA 64213
                        Allungamento alare (aspect ratio)    6.4 

    Motore:                        Lycoming O-320-B3B    
                                HP/giri = 160/2700 al decollo                                    HP/giri = 160/2700 max continua

    Elica:                            Hartzell HC-C2YL-1/7663-4 a giri costanti    

    Capacità serbatoi carburante:   Anteriore          lt. 70.00
                                                 Posteriore        lt. 70.00    

    Pesi:                    Categ. NORMALE E UTILITY    Cat. ACROBATICA

        Peso a vuoto                    Kg. 560                     Kg. 560
        Max al decollo                  Kg. 820                      Kg. 750

    PRESTAZIONI
    Velocità di crociera economica:             250 km/h     (135 knots, 155 mph)
    Velocità di stallo:                                 98 km/h     (53 knots, 61 mph) (30° di  flaps)
    Raggio operativo:                                 1,400 km     (757 nm, 870 mi)
    Quota massima operativa:                    6,000 m     (19,700 ft)
    Rateo di salita:                                     5.0 m/s     (984 ft/min)

    LIMITAZIONI

    Categorie di impiego:                                 NORMALE E UTILITY     ACROBATICA
    Vne (velocità max da non superare mai)      387 km/h    240mph        idem
    Vno (velocità max strutturale di crociera)     300 km/h    185 mph       idem
    Vp  (velocità max di manovra)                    225 km/h    140 mph       250 km/h    155 mph
    Vle ( velocità max con carrello esteso)        200 km/h    125 mph       idem
    Vfe  (velocità max con flaps estesi 20°)      180 km/h    112 mph        idem
    Vfe  (velocitò max con flaps estesi 45°)      160 km/h    100 mph        idem
    Fattore di carico in volo:    
                max positivo                                                  4.4                 6.0
                max negativo                                                -2.2               - 3.0            


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