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AVIA FL-3 I-AGFT

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Il velivolo presso l’Aero Club di Pisa è stato costruito nel 1941 con il numero di costruzione 176 ed è uno dei pochi che vola con il motore originale CNA D IVS.

E’ immatricolato I-AGFT ed è stato recuperato in Inghilterra nel 2008. Porta i colori dell’ultimo dei 20 esemplari usati dall’aeronautica dello Stato Indipendente della Croazia nel 1945.

  • History
  • Specs
  • History

    L' AVIA L.3 era un monomotore da turismo ad ala bassa prodotto dall'azienda italiana Azionaria Vercellese Industrie Aeronautiche (AVIA) alla fine degli anni trenta.

    Utilizzato anche come aereo da collegamento da alcune forze aeree dell'Asse durante la seconda guerra mondiale venne realizzato in una piccola serie a causa dello scoppio della guerra e nuovamente prodotto alla fine del conflitto dalla Lombardi come Lombardi FL.3.

    La concezione dell'L.3 è direttamente conducibile al desiderio di Italo Balbo, allora ministro dell'aviazione, di promuovere la cultura aeronautica di massa con conseguente sviluppo dell'aeronautica da turismo. In quest'ottica fa emanare nel gennaio 1928 un concorso ministeriale per la realizzazione di un velivolo leggero da utilizzarsi nei ruoli di aereo da turismo, da collegamento ed addestratore basico per le scuole di volo civili, gli aeroclub e la Reale Unione Nazionale Aeronautica (RUNA), e della Regia. Al bando di concorso parteciparono la quasi totalità delle aziende di produzione aeronautica del territorio nazionale, tra cui l'Anonima Vercellese Industria Aeronautica (AVIA) con il suo FL.3 pur risultando nettamente in ritardo rispetto ad altri progetti. Alla fine furono addirittura dieci i progetti che vennero ritenuti all'altezza dei requisiti richiesti; oltre l'FL.3, il vincitore Fiat-Ansaldo A.S.1, il Breda Ba.15, il CAB C.4, il CANT 26, il Caproni Ca.100, l' IMAM Ro.5, il Macchi M.70, il Magni Vittoria ed il Piaggio P.9.

    Il progetto dell'FL-3 si deve alla volontà di Francis Lombardi il quale fonda la sua azienda con alcuni amici ed affida agli ingegneri Cesare Mosso, Ugo Graneri e Pieraldo Mortara.

    Il prototipo venne portato in volo per la prima volta nel 1937 equipaggiato con un motore Walter Persy smontato dal cecoslovacco Zlin Z-XII di proprietà dello stesso Lombardi.

    Specs

    Dimensioni e pesi
    Lunghezza 6,37 m
    Apertura alare 9,85 m
    Altezza 1,71 m
    Superficie alare 14,35 m²
    Peso a vuoto 290 kg
    Peso carico 535 kg
    Capacità combustibile 60 L
    Propulsione
    Motore un CNA D4
    Potenza 60 CV (44 kW)


    Prestazioni
    Velocità max 165 km/h
    Velocità di stallo 70 km/h
    Velocità di salita a 3 000 m in 32 min
    Corsa di decollo 156 m
    Atterraggio 204 m
    Autonomia 597 km
    Tangenza 4 200 m


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