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AVIAMILANO F8L I-MIKI

BACK Description:

Uscito dagli stabilimenti AVIAMILANO nel 1958 con il numero di costruzione 119 il “MIKI” è un F8LA-2ª serie, questo Falco fu espressamente modificato e concepito per il suo porprietario il Conte Rasini ed è infatti l’unico esemplare nato con un motore Lycoming O-340 da 170 HP ed elica a passo fisso, poi sostituita con una Hartzell a passo variabile.

Successivamente dopo diversi proprietari è passato al Com. Fogliani che presso l’officina dell’aeroclub di Bologna ha provveduto ad omologarlo triposto, revisionando il tettuccio e adottando il “tipo Nustrini”, il musetto allungato, la presa d’aria del carburatore allungata, i nuovi tubi di scarico, la carenatura del ruotino anteriore e la modifica almusetto.

Sono stati alleggeriti i sedili e ridotta la strumentazione al minimo possibile, vincendo in questa configurazione il trofeo TISSOT.

L’attuale proprietario ha acquistato il velivolo smontato a seguito di un piccolo incidente e lo ha riportato nelle condizioni in cui lo vediamo oggi.

  • History
  • Specs
  • History

    All'inizio degli anni cinquanta il Rally di Sicilia era la prova aeronautica più importante che si teneva in Italia. È per partecipare a questa competizione che Stelio Frati progettò un monoplano sportivo molto filante a posti affiancati costruito interamente in legno, dotato di carrello d'atterraggio triciclo retrattile. Questo velivolo, che assomigliava a un piccolo caccia, potenziato da un motore a pistoni Continental C90 da 90 hp, invece era concepito per l'acrobazia aerea. Costruito in un piccolo laboratorio di Pioltello, alle porte di Milano, il prototipo fu caricato nel giugno 1955 su un rimorchio trainato da un cavallo e trasportato all'aeroporto di Linate dove fece il suo primo volo il 15 giugno 1955 pilotato da Ettore Wengi. Un problema all'impianto dell'olio impedì al velivolo, immatricolato I-RAID e contrassegnato dal numero di gara 18, di partecipare al Rally di Sicilia, ma la sua presenza fu notata sia a Pescara che alla quinta fiera dell'aviazione al Lido di Venezia.

    Aviamilano F.8L Falco

    Il prototipo F.8 era potenzialmente un grande aeroplano, ma secondo l'opinione generale mancava di un po' di potenza e, soprattutto, era ritenuto eccessivamente sensibile. Adattato per una eventuale produzione in serie, un secondo prototipo (marche I-TRIP) fu costruito dall'Aviamilano Costruzioni Aeronautiche. Decollò per la prima volta il 25 aprile 1956 motorizzato da un Lycoming O-290-D2B da 135 hp. Il velivolo era trainato da un'elica bipala a passo fisso, era dotato di un'ala allungata di 20 cm e di una coda leggermente ridisegnata, con una spina dorsale capace di rendere il volo più stabile. Anche il carrello d'atterraggio fu cambiato.

    Questo apparecchio sarebbe stato costruito in serie da diverse società italiane:

    F.8L Falco Serie I: 10 esemplari (I-TRIP inclusa) costruiti da Aviamilano con motore Lycoming O-290-D2B da 135 hp ed elica a passo fisso.
    F.8L Falco Serie II: 20 esemplari (11 per Aviamilano) prodotti nel periodo 1957-1958 con motore Lycoming O-320-A2A da 150 hp trainato a scelta o da un'elica bipala a passo fisso o da un'elica a velocità costante. Questo nuovo modello si distingueva esternamente dal precedente per l'adozione di un nuovo parabrezza, senza montante centrale. Un esemplare fu motorizzato con un Lycoming O-340 da 170 hp.
    Serie F.8L Falco III: il Falco subì una serie di modifiche per soddisfare la certificazione americana CAR Part 3 (tra gli altri, comandi di volo metallici, struttura rinforzata per un fattore di carico di 8,7 g a pieno carico e 9,7 g per acrobazia). 60 esemplari furono costruiti dalla ditta Aeromere, talvolta commercializzato con il nome di Aeromere Falco America.
    F.8L Falco Serie IV: L'azienda Laverda, che acquisì Aeromere nel 1964, cercò nel 1968 di rilanciare la produzione del F.8L proponendolo con un Lycoming O-320-B3B da 160 hp trainato da un'elica bipala a velocità costante. Riconoscibile per i tubi di scarico sui lati del cofano, questo modello fu prodotto in soli 20 esemplari, commercializzato come Laverda Super Falco.

    Specs

    General charatteristics

     Crew: 2

     Length: 6,5 m (21 ft 4 in)

     Wingspan:  8,0 m (26 ft 3 in)

     Height: 2,27 m (7 ft 6 in)

     Wing area:  10,0 mq (107,5 sq ft)

     Airfoil: NACA 64213

     Aspect ratio: 6,4

     Empty weight: 604,8 Kg (1.333,3 lb)

     Max. takeoff weight: 820 Kg (1.808 lb)

     Powerplant:  1 x Lycoming O-340-A1A air-cooled flat-four, 125,03 kW (170 hp)

     Performance

     Never exceed speed: 385 Km/h (209 Knots, 240 mph)

     Maximum speed: 325 Km/h (176 knots, 202 mph) at sea level

     Cruise speed: 278 Km/h (150 knots, 172,6 mph) (econ. cruise)

     Stall speed: 98 km/h (53 knots, 61 mph) (30 degree flaps)

     Range: 1.400 Km (757 nmi, 870 mi)

     Service celing: 6.000 m (19.700 ft)

     Rate of climb: 6,1 m/s (1200 ft/min)


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