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CESSNA 172C I-MISA

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L’IMISA è un Cessna 172C Skyhawk, dove la “C” sta a indicare inequivocabilmente l’anno di costruzione; il 1962! Mentre Skyhawk significa che l’aereo è in versione “lusso”. In effetti il vecchio Cessna presenta tutti i confort classici degli aerei leggeri da turismo americani degli anni 60: luci di navigazione fisse o lampeggianti, faro di atterraggio e di rullaggio, luci strumenti, lampadina di cortesia per i passeggeri sui sedili posteriori, luce per la lettura delle carte, accendisigaro e porta cenere sui quattro posti (naturalmente utilizzati solo come presa di corrente la prima e  cestini per i rifiuti i secondi), strumentazione di volo completa, antighiaccio sul pitot, carenature sulle ruote, finestrino apribile e altro ancora.  Nel tempo è stato ulteriormente accessoriato, e attualmente due GPS, un ELT comandabile dal cruscotto, le cinture complete di bretelle sui quattro posti e un intercom a quattro vie rendono l’I-MISA uno splendido aeroplano per fare del turismo “tranquillo”, se non si ha la pretesa di fare in fretta.

Il motore è un sei cilindri Continental O-300-D da 145 cavalli, nella versione prodotta dalla Rolls Royce, che a detta degli esperti “è migliore di quella americana”.   E’ diventato luogo comune molto diffuso che i 172 con 145 cavalli siano assai sotto potenziati, al punto da essere considerati dei due posti, con due sedili in più da usarsi con grande cautela, solo da piste belle lunghe, lisce e senza tanti ostacoli in soglia.  Non è così, naturalmente, e del resto come pensare che il più grande costruttore di aerei da turismo del mondo abbia preso un tale abbaglio e continuato a sfornare 172 sotto potenziati dal 1956 (anno di uscita della prima versione) al 1967?  E non è che abbia fatto meglio dopo, installando per molti anni ancora un Lycoming da 150 cavalli, ma con incremento del peso massimo al decollo del velivolo. Certo il motore deve essere a punto e le ruote gonfiate correttamente e scorrevoli e se anche una minima brezza frontale aiuta, l’I-MISA può atterrare e decollare dalle stesse piste dove operano aerei della stessa classe ma “più brillanti”.

L’interno del vecchio Cessna presenta ancora in gran parte il look e il fascino degli aerei americani anni 60, appena un po’ disturbato dai GPS e dall’avionica ammodernata.  La grande leva di comando dei flap non lascia dubbi sulla vetustà del velivolo che del resto, a un occhio appena un poco esperto, non può sfuggire a una prima occhiata esterna; l’I-MISA è infatti uno degli ultimi 172 senza il finestrino posteriore, e presenta pertanto quella classica sagoma a “fusoliera grossa” che ad alcuni non  piace, ma che fa invece sospirare gli amanti dei Cessna “vintage”.

C’è chi dice che tale versione abbia vantaggi in termini di robustezza e di velocità, rispetto ai 172 dalla linea moderna. Si accettano sfide.

L’I-MISA ha passato molte mani, da privati, a società di lavoro aereo ad aero club; attualmente è gestito dai due soci di Ali di Classe Carlo e Stefano Bezziccheri. La base di armamento è Forlì, ma nella bella stagione il 172 lascia la città per la campagna (o meglio per il mare) e va a far risuonare del suo bel rombo morbido e regolare l’aviosuperficie di Lido di Classe e pinete limitrofe, mettendo a disposizione di parenti e amici i suoi quattro comodi posti e i due bagagliai a dir poco sorprendenti.

 

 

  • History
  • Specs
  • History

    Il Cessna 172 Skyhawk è un monomotore quadriposto ad ala alta da turismo e da addestramento prodotto dalla statunitense Cessna Aircraft Company dal 1950 ed ancora in produzione. Probabilmente il più famoso aereo da addestramento mondiale, il Cessna 172 è stato prodotto in quantità di esemplari maggiore di qualsiasi altro velivolo mai costruito.

    Misurato per la sua longevità e popolarità, il Cessna 172 è l'aeroplano leggero prodotto nella storia che ha avuto più successo. I primi modelli di produzione furono consegnati nel 1956 e sono ancora in produzione nel 2010; ne sono stati costruiti più di 43,000. I principali concorrenti dello Skyhawk sono il Beechcraft Musketeer, le serie Grumman AA-5 (nessuno dei quali è però tuttora in produzione), il Piper Cherokee, e, più recentemente, il Diamond DA40.

    Il Cessna 172 iniziò la sua vita come un aggiornamento del Cessna 170 da cui differiva per la sostituzione del carrello d'atterraggio triciclo posteriore con uno a triciclo anteriore. Il primo volo del prototipo fu nel novembre del 1955. Il 172 divenne quindi un successo di vendite e ne furono costruiti oltre 1400 nel 1956, il suo primo anno di produzione a pieno ritmo.

    I primi 172 erano simili al 170, con la stessa fusoliera dritta e le alte gambe del carrello, sebbene il 172 avesse un timone trapezoidale mentre il 170 aveva i piani di coda elissoidali. Le ultime versioni del 172 incorporano un carrello d'atterraggio riprogettato la fusoliera posteriore riprofilata che permette l'installazione di un finestrino posteriore. La Cessna pubblicizzò questa visibilità posteriore come "Omni-Vision". 
    L'ultimo miglioramento estetico importante fu a metà degli anni sessanta, il timone a freccia che è in uso ancora oggi. Questa configurazione strutturale è rimasta sostanzialmente invariata da allora, tranne per gli aggiornamenti nell'avionica e i nei motori. La produzione si è arrestata a metà degli anni ottanta, per riprendere nel 1996 con il Cessna 172R Skyhawk da 160 hp e fu rinvigorita nel 1998 con il Cessna 172S Skyhawk SP a 180 hp.

    Specs

    Lunghezza      8,28 m (27,2 ft)
    Apertura alare    11,0 m (36,1 ft)
    Altezza              2,72 m (8,11 ft)
    Superficie alare  16,2 m² (174 ft²)
    Peso a vuoto      680 kg (1,620 lb)
    Peso max al decollo    1,000 kg (2 450 lb)
    Passeggeri      3

    Propulsione
    Rolls royce O.300
    Potenza    145hp 

    Prestazioni
    Velocità max    121 kts
    Velocità di stallo    43kts
    Velocità di crociera    114kts
    Velocità di salita    675 fpm
    Autonomia    1,272 km
    Tangenza    4000 m circa


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