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GIOVANNI RIPARBELLI

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Nato a Pisa il primo novembre del 1941, figlio di pilota da caccia della Regia Aeronautica. La mia prima foto aeronautica risale al 1946, con casco e occhialoni seduto sull’ala di un MC 205.

Nel 1963 ho vinto il primo concorso piloti bandito da Alitalia, dove sono stato il capocorso del primo corso, ottenendo tutti i brevetti professionali alla scuola di volo a Brindisi su a/m MB 326 nel 1964.

Entrato in linea come copilota di Caravelle, ho svolto tutta la mia attività professionale con Alitalia, dando tutto l’impegno di cui ero capace, ed ottenendo in cambio, credo, le massime soddisfazioni possibili.

Comandante di Caravelle a 27 anni, poi DC 9, B 727, DC 10, B 747, sul quale ho passato gli ultimi 17 anni della carriera, conclusasi a Novembre del 2001, all’ultimo giorno consentito dalle normativa italiana sui limiti di età.

Altri tempi, si dirà; ma  quando penso alle difficoltà ed ai problemi dei piloti di oggi, mi viene tristezza.

Dal 1982 ho ricoperto, in azienda, incarichi di “ middle management “: Sicurezza volo prima, e poi  Standards di volo, studi e progetti.

In questa seconda attività ho ottenuto, a mio giudizio, il massimo delle soddisfazioni professionali che l’aviazione commerciale può offrire: sviluppo di tecniche di volo, prove di volo e valutazioni a/m di nuova costruzione, collaborazioni a progetti dei costruttori ( ricordo bene, nell’ambito del gruppo di lavoro di Airbus per lo sviluppo dell’A 340 500/600, quando mi opposi fermamente alla proposta del costruttore di dotare l’a/m di reverse ai soli motori interni; mi fu richiesta una lettera formale della mia Azienda, che fu mandata, ed ottenne successo ), collaudi velivoli, progetti internazionali, sviluppi di avionica ( il massimo successo è stata, per me, la certificazione dell’ MD 80 in categoria 3 B con tecnica “ ibrida “, autoland + Head Up Display, ottenuta con il RAI, prima al mondo di tale genere ), etc.

Durante tutta questa attività, c’è rimasto poco spazio per l’aviazione sportiva, relegata a saltuari, ma benefici voli su a/m interessanti, quali il Bellanca Decatlon, o lo Stearman, il Beaver, ed altri su a/m classici da turismo.

Appena andato in pensione, ho archiviato la mia vita professionale, ho preso il brevetto di volo a vela, ho fatto il passaggio sull’SF 260, e da lì in poi mi sono goduto, e mi sto godendo, il volo libero!

Ad oggi ho effettuato 19.000 ore di volo a motore, 1000 di volo a vela.




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